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Piccole tips per introdursi nel meraviglioso mondo dei cosmetici

Per parlare di cosmetici, dobbiamo innanzitutto partire dalle leggi che ne regolamentano produzione e vendita: tutto ciò che definisce e regola la cosmesi deriva da diverse direttive comunitarie sviluppate negli anni, che adesso sono raggruppate nel Regolamento CE n.1223/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009, entrato in vigore nel 2013. Il Regolamento è corredato da una serie di allegati, la maggior parte dei quali presenta elenchi di sostanze vietate oppure il cui uso nei cosmetici è soggetto a particolari condizioni.

Nel 1996 invece è stato introdotto l'INCI (International Nomenclature Cosmetic Ingredients) ovvero l'elenco completo di tutti gli ingredienti impiegati nei cosmetici, identificati con un nome uguale in tutti i paesi comunitari. Sia gli allegati che l'INCI vengono aggiornati periodicamente da specifiche commissioni.

Ma partiamo da principio... Cos'è per la legge un cosmetico?

L'art.2 del Regolamento definisce "prodotto cosmetico" qualsiasi sostanza o miscela destinata ad essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo esclusivamente o prevalentemente di pulirli, profumarli, modificarne l'aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato o correggere gli odori corporei.

Questo significa che i cosmetici non possono vantare finalità terapeutica (caratteristica dei farmaci), è il caso degli anticellulite! Infatti sui prodotti non troverete scritto (o almeno non dovreste trovare) 'Crema Anticellulite' ma 'Prodotto cosmetico contro gli inestetismi cutanei causati dalla cellulite'.

La sicurezza di ogni cosmetico è data dal suo INCI, ovvero da ciò che lo compone, ecco perchè il Regolamento include degli elenchi di sostanze non ammesse nei cosmetici, oppure sostanze ammesse con alcune limitazioni, ad esempio:

  • Allegato II Sostanze vietate nei cosmetici

  • Allegato III Sostante vietate nei cosmetici, salvo entro determinati limiti (ovvero ammesse in concentrazioni stabilite dal Regolamento stesso)

  • Allegato IV Coloranti che possono essere contenuti nei cosmetici

  • Allegato V Conservanti autorizzati nei cosmetici

  • Allegato VI Filtri UV utilizzati nei cosmetici

Nell'allegato II sono presenti anche i metalli pesanti, tra cui il Nichel: la sua presenza è vietata nei prodotti cosmetici, tuttavia è un'impurezza inevitabile anche lavorando in condizioni ottimali. Di conseguenza sulle confezioni troveremo scritto 'Nichel Tested' e non 'Nichel Free', in quanto non è possibile che sia completamente privo di Nichel. Questo vuol dire che se non è testato per il Nichel, lo conterrà? Assolutamente no. Significa solo che non possiamo essere sicuri della quantità effettiva che contiene, ma parliamo comunque di tracce. 

 

Inoltre è vietata la sperimentazione sugli animali sia dei cosmetici che degli ingredienti, quindi il claim Cruelty Free non ha senso di esistere, se non per marketing! C'è un però: i test sugli animali sono ormai vietati da anni nella Comunità Europea, ma se acquistate un cosmetico dalla Cina o dall'Africa saranno testati su animali a meno che non sia presente la certificazione Cruelty Free (o altra analoga).

 

Ora che abbiamo capito cosa sia per la legge un cosmetico, e che caratteristiche deve avere per essere definito tale, dobbiamo scoprire come fare per scegliere consapevolmente il nostro prodotto, e lo possiamo fare solo imparando a cercare sulla confezione quante più informazioni possiamo!

L'art.19 del Regolamento ci dice tutto ciò che deve obbligatoriamente essere presente sull'etichetta o sull'involucro esterno di un cosmetico:

  1. Nome o ragione sociale e indirizzo dell'azienda produttrice. Se è un prodotto extra-UE deve riportare lo stato di provenienza (es. Made in Marocco)
  2. Contenuto nominale, ovvero il peso o il volume
  3. Se la durata del cosmetico è inferiore ai 30 mesi, deve riportare la data di scadenza. In ogni caso deve esserci il PAO (Period After Opening) ovvero la durata espressa in mesi o anni del prodotto una volta aperto. Il PAO è rappresentato dal simbolo di un vasetto col coperchio aperto, all'interno del quale potete leggere un numero seguito da una M maiuscola: 6M significa che il prodotto mantiene le caratteristiche iniziali, ed è quindi utilizzabile, per sei mesi dalla data di apertura. Quanti cosmetici avete nel vostro bagno che hanno sicuramente superato il PAO?! Sicuramente tantissimi!
  4. Precauzioni particolari di impiego.
  5. Numero di lotto e fabbricazione: ci siamo sempre chiesti a cosa debba servirci questa informazione, invece è fondamentale! Chiamando l'azienda e indicando il numero di lotto e il prodotto, possiamo farci dire quando è stato prodotto! (Utile quando abbiamo prodotti in casa dimenticati da lungo tempo in fondo ai cassetti!)
  6. Funzione del cosmetico (a meno che non sia ovvio)
  7. INCI

L'INCI è sicuramente l'insieme di informazioni più complesse e articolate, ci dice cosa troviamo nella crema o nel sapone, ma in realtà non è davvero completo di tutti  i componenti che i singoli ingredienti possono contenere! Prova a dare un'occhiata al mio articolo sugli oli essenziali: ognuno di essi è un fitocomplesso formato da centinaia di sostanze diverse, impossibile elencarle tutte, per questo nell'inci di una crema con olio essenziale, potremmo trovare "melaleuca alternifolia leaf oil", ma non saranno elencati tutti i componenti che l'olio essenziale di tea tree contiene!

Cerco di semplificare al massimo le informazioni, ma puoi sempre chiedermi approfondimenti nei commenti. 

Ma allora cosa troveremo in un INCI?

Intanto, le impurezze contenute nelle materie prime utilizzate e le sostanze solventi usate come veicoli per i composti odoranti e aromatizzanti, non sono considerati ingredienti (e quindi non li troviamo nell'INCI).

Secondo l'art.19 del Regolamento gli ingredienti devono essere elencati in ordine decrescente di peso al momento dell'incorporazione nel cosmetico, mentre sostanze presenti in quantità inferiore all'1% possono essere elencate in ordine sparso.

Che significa tutto questo? Che non è detto che l'ultimo ingrediente nella lista sia il "meno presente"! Lo scopo sarebbe quello di tutelare le formulazioni delle aziende (per evitare che i prodotti vengano copiati), ma gli permette di farci questo piccolo inganno, cioè siamo portati a pensare che se vediamo un ingrediente bruttino per ultimo pensiamo "eh va beh, tanto è l'ultimo, ce ne sarà pochissimo!", ma potrebbe non essere affato così!

I coloranti sono indicati con il numero di Colour Index (quelle strane sigle che troviamo scritte CI-238), mentre i composti odoranti e aromatizzanti e le loro materie prime sono indicati con "parfum" o "aroma".

Gli allergeni, classificati in una lista che ne conta 26, devono essere riportati in etichetta con la dicitura "può contenere ..." se la la loro concentrazione supera lo 0,01% nei prodotti a risciacquo, lo 0,001% nei prodotti che permangono sulla pelle. Eccoli tutti e 26: AMYL CINNAMAL, BENZYL ALCOHOL, CINNAMYL ALCOHOL, CITRAL, EUGENOL, HYDROXY-CITRONELLAL, ISOEUGENOL, AMYLCINNAMYL ALCOHOL, BENZYL SALICYLATE, CINNAMAL, COUMARIN, GERANIOL, HYDROXYISOHEXYL 3-CYCLOHEXENE CARBOXALDEHYDE, ANISE ALCOHOL, BENZYL CINNAMATE, FARNESOL, BUTYLPHENYL METHYLPROPIONAL, LINALOOL, BENZYL BENZOATE, CITRONELLOL, HEXYL CINNAMAL, LIMONENE, METHYL 2-OCTYNOATE, ALPHA-ISOMETHYL IONONE, EVERNIA PRUNASTRI, EVERNIA FURFURACEA.

Chi utilizza cosmesi naturale e oli essenziali sicuramente alcuni di questi nomi li ha già visti! Gli oli essenziali infatti contengono naturalmente alcune di queste sostanze, come il limonene e il citronellolo, ma bisogna considerare che la loro capacità allergenica è ridotta quando fanno parte di un fitocomplesso naturale. Ovvero, un conto è produrre chimicamente del limonene e metterlo in una crema, un conto è usare un olio essenziale che contiene in quantità minima limonene e altre sostanze che interagiscono tra loro e ne riducono i potenziali effetti allergenici. Bisogna comunque tenere presente che in soggetti allergici e ultrasensibili anche l'olio essenziale può dare reazione! 

Quindi l'INCI di ogni prodotto è un elenco, più o meno lungo, delle materie prime cosmetiche con cui è stato creato: acqua, olii vegetali o minerali, conservanti, emulsionanti, tensioattivi, coloranti, profumi, e tantissime altre categorie di sostanze, ognuna delle quali deve svolgere una specifica funzione per garantire che il cosmetico sia sicuro, stabile, efficace e piacevole da usare per noi.

Cercheremo di approfondire ogni categoria di ingrediente, così da poter scegliere autonomamente e con cognizione ogni prodotto cosmetico che ci troveremo davanti, a prescindere dal prezzo!

 

Ah, non ve l'avevo detto? Spesso anche il prezzo è solo una mera scelta di marketing, di posizionamento, così come rivendere solo in un determinato tipo di negozio. Sono tutte strategie che ci portano a credere che quel determinato prodotto sia migliore degli altri, perchè costa tanto ad esempio (creme da centinaia di euro di aziende blasonate con INCI vuoti!), o perchè lo vendono in farmacia quindi è migliore e più sicuro (anche in questo caso assolutamente falso!), o perchè lo vende il parrucchiere è sicuramente il prodotto per capelli migliore in assoluto. Tutte queste convinzioni ci mettono sempre nelle mani di altri quando dobbiamo scegliere il prodotto da acquistare, ci fidiamo del nome, del luogo, della persona che abbiamo di fronte, ma spesso non abbiamo assolutamente idea di cosa stiamo comprando! Imparare a scegliere con consapevolezza è la sfida che cercheremo di affrontare! 

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Commenti: 2
  • #1

    Laila (venerdì, 19 febbraio 2021 05:22)

    Molto interessante e chiaro!
    Grazie ☺️

  • #2

    d.ssa Antonella Di Bari (giovedì, 11 marzo 2021 18:16)

    Grazie Laila! :)